Domande Frequenti

Domande Frequenti

L’agenzia “Idea Casa Immobiliare” opera da oltre venti anni nel settore immobiliare a Chiavari ed è una realtà seria e qualificata e ti permette di acquistare e vendere in tutta tranquillità, con – professionalita – trasparenza – serietà – rispettando le esigenze e le problematiche di ogni singolo caso. Tanti e qualificati i Servizi che offriamo consultabili nella specifica pagina dedicata . Garantiamo e coccoliamo la nostra clientela dall’inizio del nostro rapporto lavorativo fino al rogito notarile e successivamente offrendo continua assistenza.

Puoi richiedere una valutazione dell’Immobile venendoci a trovare al nostro ufficio o se preferisci compilando questo form.

L’agente immobiliare agisce per entrambe le parti per questo motivo egli è tenuto ad essere imparziale e, di conseguenza, riceve una commissione da entrambe le parti, sia dall’acquirente sia dal venditore.
La materia è disciplinata dal codice civile italiano, art. 1754. 1754.
L’agente immobiliare è tenuto ad essere registrato con la locale Camera di Commercio (chiedete al vostro agente immobiliare per la registrazione, numero di ruolo, tesserino professionale).
L’agente immobiliare deve quindi conoscere il diritto civile in materia di beni immobiliari, le relative disposizioni fiscali, disposizioni legislative e regolamenti comunali, valutazioni, capire il catasto e tutte le norme in materia di immobili.
L’agente immobiliare deve tenere il passo con i tempi e di essere costantemente aggiornato alle nuove leggi e regolamenti per adempiere al suo ruolo come un professionista.
Il moderno agente immobiliare deve essere consapevole degli attuali metodi di marketing per la promozione delle proprietà a lui affidata e troverà indispensabile l’uso del computer e di Internet.

Perché un mediatore non autorizzato legalmente non dispone della polizza assicurative richiesta nel caso di eventuali contese legali e perché non potrebbe essere autorizzato a chiedere una provvigione.
Ma soprattutto perché l’aiuto di un mediatore autorizzato e di lunga esperienza può essere utile. Quando ci viene descritto con una certa precisione che tipo di immobile si cerca, con quali caratteristiche, in quale zona e così via, abbiamo gli strumenti per indirizzare in tempi brevi la vostra attenzione sulle diverse offerte che il mercato presenta nel periodo dato. Se ci viene prospettata la vendita di un immobile abbiamo gli elementi per individuare i compratori ai quali possa interessare e per stimare a quale prezzo potete ragionevolmente vendere. L’ esperienza di Projekto Immobiliare serve soprattutto a valutare rapidamente i fattori che devono essere considerati per comprare o per vendere bene. Sappiamo cosa si deve accertare per farsi un’idea precisa e corretta su un’operazione immobiliare e possiamo assistervi nella preparazione della documentazione necessaria per la conclusione dell’affare, sgravandovi con competenza dei compiti che altrimenti dovreste svolgere voi stessi e che potrebbero costarvi una gran fatica.

Il codice civile prevede che il mediatore comunichi alle parti tutte le circostanze di cui è a conoscenza, in riferimento alla certezza della transazione o che possono influenzare la sua conclusione.
Tuttavia, il professionista non si limita a questi fatti, ma farà delle ricerche che diano una chiara e approfondita situazione dei fatti.
L’agente immobiliare ha legalmente il diritto di ricevere una commissione da entrambe le parti, sia il venditore e l’acquirente, alla conclusione di un contratto.

Una volta deciso di acquistare un immobile l’acquirente sottoscrive una proposta d’acquisto nella quale vengono indicate tutte le condizioni a cui è disposto ad acquistare: prezzo, pagamenti, consegna etc.

Con la proposta d’acquisto viene manifestata l’intenzione di acquistare un determinato immobile alle condizioni proposte.

Se le condizioni sono accettate dal venditore, le parti sono vincolate a proseguire nella compravendita.

Il venditore incassa l’assegno che l’acquirente ha depositato presso l’agenzia immobiliare a titolo di “deposito cauzionale” e l’importo diventa allora “caparra confirmatoria”

In questo modo la proposta d’acquisto si perfezionerà trasformandosi in “Contratto preliminare di compravendita”.

In caso di mancata accettazione invece l’agenzia restituisce l’assegno depositato.

La caparra confirmatoria è lo strumento giuridico previsto dal codice civile che sanziona la parte che non adempie agli impegni presi con il contratto preliminare di compravendita.

Pertanto se la parte acquirente, dopo avere versato la caparra, non intende più perfezionare l’acquisto stipulando l’Atto notarile perde quanto versato e la parte venditrice può trattenere quanto ricevuto rimanendo proprietaria dell’immobile.

Se, al contrario, dopo avere incassato la caparra confirmatoria la parte venditrice non vuole o non può perfezionare la vendita stipulando l’Atto notarile, è tenuta alla restituzione alla parte acquirente di un importo pari al doppio di quanto ricevuto.

Il rogito ovvero l’atto notarile è l’atto conclusivo di tutto l’iter previsto per diventare proprietari di un immobile.

E’ quel contratto con il quale le parti formalizzano quanto contenuto nel preliminare di compravendita in merito al trasferimento della proprietà di un immobile.

Questo contratto viene sottoscritto dinanzi ad un notaio il quale, oltre a registrarlo, provvede anche a trascriverlo presso i Pubblici Registri immobiliari perché la compravendita sia resa pubblica ed abbia efficacia anche nei confronti dei terzi.

Al momento dell’Atto Pubblico di trasferimento della proprietà si trasferisce anche il possesso dell’immobile che deve essere libero da cose o persone salvo diverse pattuizioni fra le parti.

Imposte Variabili (Imposta di Registro) e Imposte Fisse (Ipotecaria e Catastale):

– Se si acquista da un privato l’imposta di Registro è calcolata al 2% del valore ricavato dalla rendita catastale (se prima casa), o al 9% se seconda.

Le imposte ipotecaria e catastale sono calcolate in misura fissa di 50 euro cadauna sia per la prima casa sia per la seconda casa.

– Se si acquista da costruttore (entro 4 anni dalla ultimazione) non si paga l’imposta di Registro ma si paga l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) al 4% (se prima casa), al 10% (se seconda casa).

In questo caso le imposte di registro, catastale e ipotecaria si pagano nella misura fissa di 200 euro ciascuna.

L’acquirente, o gli acquirenti, devono dichiarare nell’atto di compravendita:

– di non essere titolare esclusivo (proprietario al 100%) o in comunione con il coniuge (la comproprietà con un soggetto diverso dal coniuge non è ostativa) di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa nel territorio del Comune dove sorge l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato;
– di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale con il coniuge, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà o nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa.

– di impegnarsi a stabilire la residenza, entro 18 mesi dall’acquisto, nel territorio del Comune dove è situato l’immobile da acquistare, qualora già non vi risieda.

L’Agenzia delle Entrate richiederà la differenza d’imposta da 1° a 2° casa, una sovrattassa del 30% e gli interessi di mora a meno che, entro un anno dalla vendita dell’immobile, non si ricompri un altro immobile da adibire a prima casa.

Passati invece 5 anni si è liberi di vendere senza alcun vincolo.

L’attestato di certificazione energetica è un documento, obbligatorio per legge in caso di compravendita, e di pubblicizzazione di un immobile. In pratica è l’”etichetta” di ogni singolo appartamento di cui riporta caratteristiche costruttive e comportamento termico.

Serve a definire quanto consuma l’immobile in termini energetici.

Si esprime attraverso un indice numerico in Kw/mq. ed una lettera dalla A (minore consumo) alla G (maggiore consumo).

L’usufrutto è il diritto ad utilizzare un bene (per esempio un immobile o un terreno) e di goderne i frutti (per esempio un canone di affitto o i prodotti agricoli coltivati). L’unica cosa che manca è quindi la semplice proprietà formale, o, in linguaggio giuridico, la “nuda proprietà”.

Quindi, quando esiste un usufruttuario esiste anche un nudo proprietario e viceversa.

Tra i doveri dell’usufruttuario vi è quello di conservare il bene in buone condizioni, sia attraverso la piccola manutenzione, che con riparazioni straordinarie; pagare le spese, comprese quelle fiscali e le normali spese condominiali.

Tra i doveri del nudo proprietario, invece, vi è quello di pagare le spese di “manutenzione straordinaria”.

No vendita, no commissioni! Il diritto alla provvigione si pone al momento della conclusione della transazione, dalla proposta di acquisto, al contratto preliminare o al definitivo atto notarile, è stato importante determinare in quale momento l’agente effettivamente ha il diritto alla provvigione.
Diverse decisioni giudiziarie hanno infine affermato che l’operazione è stata conclusa al momento dell’accettazione della proposta d’acquisto da parte del venditore, o contratto preliminare, perché in quel momento, sia l’acquirente e il venditore acquisiscono formale e definitivo impegno uno nei confronti dell’altro. Pertanto, l’agente immobiliare può chiedere le sue provvigioni alla firma della proposta d’acquisto/contratto preliminare e non necessariamente attendere la firma dell’atto notarile.
Tuttavia, l’agente professionista non considererà finito il suo lavoro alla firma della proposta/contratto preliminare, ma seguirà i suoi clienti fino all’atto finale, quando il trasferimento della proprietà effettivamente avrà luogo.

La percentuale delle provvigioni varia a seconda della zona e il prezzo degli immobili e le modalità concordate, ma di solito è circa il 6%, anche se più grandi agenzie possono caricare fino a 10%. Nella maggior parte delle transazioni, questo è di solito a carico in parti uguali da parte del compratore e il venditore.

Nella località di turistiche, dove gli agenti mantengono i loro uffici aperti tutto l’anno, ma le vendite si effettuano solo in alcuni periodi, la provvigione è in genere un punto o due superiore.
Nelle aree urbane per affitti di appartamenti e uffici si riconosce un mese di affitto a titolo di compenso da entrambe le parti.
Nelle locazioni vacanza, le provvigioni si intensificano a seconda dei servizi offerti ai clienti, le provvigioni variano dal 10% fino al 25%, a seconda del numero di servizi offerti.

Certo che si ! Forniamo tutta l’assistenza necessaria per i vostri futuri lavori edili rivolti alla manutenzione, alla ristrutturazione alla ricostruzione e costruzione di immobili , grazie alla collaborazione con professionisti del luogo come Geometri o Architetti che procederanno poi a contattare Artigiani o Imprese edili per il corso dei lavoriè possibile.

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